Trota al vino rosso e ginepro


Secondo facile e gustoso. Le bacche di ginepro sono usate anche in omeopatia e hanno diverse proprietà tra le quali è da sottolineare quello ipoglicemizzante oltre di stimolo all’appetito.

Pulita bene la trota (ricordatevi le branchie) salate internamente e farcite con ½ spicchio d’aglio, una foglia d’alloro e timo. Disponete in una teglia con qualche cucchiaio d’olio. Fate rosolare da una parte e dall’altra,
Nel frattempo avrete, da parte, fato sfumare (cioè evaporare una buona quantità di alcol) un quartino di vino rosso, per esempio un Sangiovese di Romagna (media qualità, non comprate mai roba da 1€) con qualche bacca di ginepro schiacciata. Irrorate col vino e mettete in forno ben caldo, anche a 200°, e fate cuocere una decina di minuti.

In questo caso ho considerato una trota da porzione, intorno ai 300 gr., quindi la dose di vino è da raddoppiare nel caso di due porzioni ecc..

Versate il fondo in un pentolino e legate. Deve risultare una salsina vellutata densa come il caramello.
Da accompagnare con insalatine verdi miste.

Gamberi con salsa allo zabaione salato


Se non sapete come utilizzare i gamberi che avevate comprato per i ravioloni ecco una ricettina semplice, semplice.

Dovreste avere dei gamberi privi del carapace e dopo aver lavorato tanto per preparare i ravioli ci vorrebbe un piatto veloce, anche se d’effetto.

Allora…avvolgete i gamberi ben stretti nella pellicola trasparente con del peperoncino tritato grossolanamente in modo che sia facile ripulirli prima di cuocerli. Dimenticateveli mentre preparate tutto il resto.

Arrivato il momento di godersi il secondo, scartocciate i gamberi, eliminate il peperoncino e ungeteli con olio buono, appena appena, non serve ungere sino a terra, avrete solo la casa piena di fumo e di odore di bruciacchiato. “Ficcateli” su… uno spiedino, andranno adagiati sulla padella per grigliare (avete presente quella ondulata, antiaderente?). Fermatevi.

Sbucciate una bella carota per persona. Non posate lo sbucciapatate, continuate come se doveste andare avanti a sbucciare. Si formeranno delle listarelle o pappardelle, insomma come preferite chiamarle. Tenetele da parte.

Prendete due tuorli e metteteli in un pentolino possibilmente con fondo stretto. Sbattete energicamente con una frustina. Nel frattempo avrete preparato una padella con un po’ d’acqua che serve per il bagnomaria. Appoggiate il pentolino con le uova sbattute in detta padella e tenete la fiamma vivace.

Prendete il Pigato che avevate utilizzato per annaffiare i nasellini e iniziate piano piano ad aggiungerlo alle uova sbattendo per bene, senza fermarvi. Aggiungete qualche pizzico di sale, sbattete in modo da mantenerlo spumoso, deve risultare uno zabaione. Non è facile, ma imparerete.

Grigliate i gamberi, pochi minuti, e dividete le pappardelle di carote nei piatti. Cotti i gamberi mettete lo spiedino nel piatto e lo zabaione, spolverate con dell’erba cipollina tritata fresca comprata al supermercato assieme ai gamberi.

Beh…a quel punto il gioco è fatto. L’amante non potrà resistere, ormai l’avrete in pugno. Evitate solo di parlare di politica, magari rimandate la discussione al dopo.

Ops…dimenticavo il dolce. Sarà per la prossima volta.