Macrobiotica. Riflessioni e critiche.


Dopo qualche perplessità – non poche – ho deciso di dedicare una pagina del blog alla macrobiotica, ma non lo faccio per una tensione simpatetica nei confronti di questa disciplina, il motivo è un altro.

Personalmente per molte filosofie alimentari (o tutte?) presenti nella nostra società occidentale nutro molti sopetti e ho un  approccio critico nei loro confronti per vari motivi. Quello che distingue la macrobiotica da altri stili di vita è semplicemente il fatto che affonda le proprie radici in una cultura e in una tradizione di pensiero degni di attenzione. Avvicinarsi alla macrobiotica permette a chi è cresciuto in occidente di cogliere alcuni aspetti del pensiero orientale. E’ vero, lo si può fare attraverso la letteratura, la musica e altre forme di attività sociali, se vogliamo potremmo comprendere nell’elenco tutto lo scibile umano, ma questo è un blog di cucina e ho sostenuto fin dall’inizio che la cucina e l’alimentazione sono (o possono essere) rappresentativi di un’intera civiltà e, a più riprese, ho anche tentato di spiegarne il motivo.

Quel che non bisogna fare nell’approccio alla macrobiotica è credere davvero che essa possa essere l’insieme originario e originale delle filosofie e degli stili alimentari da cui trae principio. La macrobiotica nel suo integrare elementi di provenienza diversa che vanno dalla filosofia più primitiva dello Yin Yang passando per un certo Taoismo popolare per comprendere lo Zen giapponese (la forma originaria cinese si chiamava Ch’an) non è altro che una elaborazione artificiale e abbastanza arbitraria di usi e tradizioni alimentari antichi e moderni della cultura dell’estremo oriente.

Cogliere il senso dell’origine della macrobiotica con poche parole non è facile, occorrerebbe accostare il discorso circumnavigando il fenomeno puramente culturale per vederne gli aspetti generali in rapporto alle grandi trasformazioni avvenute sul piano sociale nel XIX secolo. Con poca modestia vi rimando alla letura di questo mio post http://musicapolitica.net/archives/489. Non è un caso che tra il XIX e il XX secolo siano nate tutta una serie di discipline o di fenomeni culturali estremamente specifici e specializzati, e dunque anche la cultura alimentare ha subito le stesse sorti. Se prima di una certa epoca storica usi e tradizioni apparivano integrati e inglobati nel tessuto del sistema sociale e venivano vissuti come fatti naturali, cominciano a sorgere in questo periodo divisioni e approci di studio che fanno emergere caratteristiche specifiche isolandone elementi da sottoporre a indagini specialistiche. Sviluppo che prosegue tutt’ora, basti pensare che sino a pochi decenni or sono non esisteva una sociologia dell’alimentazione, per limitarsi all’ambito del discorso qui affrontato.

La macrobitica va quindi intesa in quanto fenomeno sociale contemporaneo e non in quanto reale tradizione alimentare dell’estremo oriente. Le tradizioni e gli stili alimentari non nascono dalla volontà di un singolo studioso o di un chichessia personaggio, ma da un’insieme di fattori che comprendono caratteristiche territoriali (le sue risorse disponibili, p. es.), credenze, pratiche sociali, ecc. ecc..

Se posso permettermi un raffronto direi che la “macrobiotica” sta alle “tradizioni alimentari orientali” come la “dieta mediterranea” sta alla “cucina mediterranea”. La “dieta mediterranea” è un’invenzione dei giorni nostri (nata come oggetto di business) mentre la “cucina mediterranea” non è altro che il prodotto sedimentato delle pratiche culinarie, della disponibilità dei prodotti ecc. presenti nel bacino del Mediterraneo.

Ritengo poco onesto “vendere” la dieta macrobiotica, e il suo contorno filosofico, come prodotto capace di elevare l’uomo ad un grado di coscienza superiore o cosmica, o alla realizzazione spirituale e ancor peggio come sistema alimentare più appropriato per conservare il corpo in buono stato di salute. Se non altro la dieta mediterranea non ha, per quanto io ne sappia, la pretesa di raggiungimento di una coscienza superiore sia di tipo spirituale che ecologico o d’altro ancora. Di quest’ultima ho l’elementare, ma chiara, consapevolezza che si tratti solo di un prodotto della cultura borghese inventato per la promozione del business delle risorse locali.

Altra cosa sono, invece, la pratiche, le tradizioni e i caratteri alimentari, anche di antica origine, contenuti nel complesso della filosofia macrobiotica, e sono questi elementi a risultare interessanti per un approccio culturale e, perché no, di possibile ispirazione e contaminazione nella nostra cucina.

Di seguito propongo alcuni riferimenti utili per approfondire la conoscenza della “macrobiotica” nei suoi aspetti generali dai quali non si può prescindere per una corretta comprensione. Insomma non è possibile avvicinarsi alla cucina macrobiotica senza vederne il contesto culturale. L’imporante è non farne… indigestione.

  • Sito particolarmente interessante nel suo insieme e non solo per quanto riguarda informazioni specifiche sul macrobiotico

http://www.benessere.com/alimentazione/arg00/macrobiotica.htm

  • Il testo che segue potrebbe ritenersi, relativamente elle risorse presenti in Rete, un po’ una summa del pensiero macrobiotico odierno. Non lasciatevi ingannare dal titolo, non è un ricettario.

http://www.scribd.com/doc/52409015/Guida-completa-alla-dieta-macrobiotica-H-Aihara

Inutile dire che è sufficiente fare una ricerca anche abbastanza superficiale in Iternet per ottenere tutta una serie di risultati sull’argomento, quindi preferisco indicarvi riferimenti un po’ più impegnativi. Quello che segue è un testo abbastanza esauriente (per quanto possa esserlo un singolo scritto sull’argomento) non specificamente rivolto alla macrobiotica, ma più in generale sull’approccio naturista dell’alimentazione.

  • Il testo risiede su questo sito http://grillipedia.a.wiki-site.com/index.php/Pagina_principale Non penso, come affermano gli autori, vi sia un boicotaggio nei confronti di questi argomenti, in ogni caso vi invito alla lettura, cum grano salis. Cliccando sul link sottostante potrete soltanto visionarlo oppure scegliere di scaricarlo.

Manuale_pratico_di_medicina_naturale