Cucina mediterranea: i Kourabiedes


Per motivi che tutti dovremmo ormai conoscere la Grecia in questo periodo occupa molto spazio nella cronaca. Il motivi, detto in modo bruto, dipendono dal fatto che i “dominanti” che dovrebbero amministrare il bilancio di un paese con l’obiettivo e la funzione di migliorare le condizioni di vita della popolazione, hanno invece dilapidato le finanze dello stato sperperando e truffando, disonestamente quindi, ma anche per incapacità.
La Grecia è un paese ricchissimo di tradizioni e folklore popolare, un clima fantastico e paesaggi incantevoli che l’hanno resa giustamente celebre per il turismo. Quando arriva il turismo arriva pure la speculazione, perché questo è il sistema del profitto, ma la Grecia nonostante tutto resta un paese stupendo.
Anche la cucina greca non è inferiore a quella di paesi importanti sotto questo aspetto come la Francia e l’Italia, ma potremmo citare anche la Spagna, e fa parte di quella cultura alimentare cosiddetta mediterranea. Per quanto riguarda i modelli alimentari della Francia per tradizione mediterranea s’intende ovviamente la cultura provenzale e linguadoca, ma in generale i paesi che si affacciano sul mediterraneo hanno sviluppato in ambito gastronomico significative tradizioni culinarie.

E’ importante sottolineare che non bisogna confondere la cucina mediterranea con la dieta mediterranea, definizione inventata a scopi commerciali e fonte di business.

Ecco in sintesi le caratteristiche principali dell’antica tradizione alimentare mediterranea

abbondanza di cibi di origine vegetale: frutta, verdura, pasta, pane, cereali, patate.
consumo prevalente di cibi freschi e di stagione, quasi sempre di provenienza locale (es. frutta di stagione, verdure appena colte).
utilizzo dell’olio d’oliva come principale fonte di grassi.
consumo quotidiano di formaggi e/o yogurt, ma in quantità limitate.
pesce, carne bianca, uova: qualche volta alla settimana.
dolci ricchi di zuccheri o di grassi saturi solo poche volte alla settimana.
consumo di carne rossa piuttosto limitato, presente nella dieta qualche volta al mese.

E una citazione tratta dal sito “cucina mediterranea” che descrive alcuni aspetti positivi di questa tradizione:

Gli studi sulla Cucina Mediterranea hanno dimostrato che le popolazioni che vivono nei paesi mediterranei consumano più grassi ma hanno un tasso più basso di malattie cardiovascolari rispetto, per esempio, agli Americani e questo proprio grazie all’olio di oliva, che abbassa i livelli di colesterolo nel sangue e al relativamente basso consumo di alcol durante i pasti.
La cucina mediterranea ha inoltre effetti protettivi sul cervello e quindi preserva dall’invecchiamento precoce e combatte la demenza riducendo anche il rischio di malattie come l’Alzheimer ed il Parkinson.

Di seguito ho tratto dal sito http://www.grecia.cc/la_cucina_greca.html un dolce molto caratteristico e singolare che dedico al popolo greco e alle sue tradizioni.

Kourabiedes

Ingredienti: 2 tuorli d’uovo, 150 gr di farina, 250 gr di burro, 75 gr di zucchero, mandorle tostale, pelate e sminuzzate in modo grossolano (circa una manciata), 20 gr di ouzo (liquore tipico greco, potete sostituirlo con un liquore dolce e forte); acqua, lievito, zucchero a velo e acqua di rose o acqua di fiori d’arancio per uso alimentare.
Lavorare il burro fino a renderlo cremoso, aggiungere lo zucchero e gradualmente gli ingredienti residui fino ad ottenere una pasta morbida su per giù con la stessa consistenza della pasta frolla. Lasciare riposare un poco in un luogo fresco.

Dividere la pasta ottenuta in pezzi regolari a forma di mezzaluna e infornarli usando la carta forno. Infornare a 170° per circa 25 minuti. Sfornare i biscotti, lasciarli raffreddare appena un po’ e spruzzarli con l’acqua di fiori d’arancio, quindi passarli nello zucchero a velo vanigliato.

Annunci