Ricette dal web 2

Il primo blog che propongo in questa pagina è ricco di contenuti, accattivante e curato, ma pare avere uno scarso seguito di visite.
L’Alexa rank è molto alto e se facciamo una ricerca per parole chiave su google non si posiziona benissimo.
Il mio modestissimo parere è che vale la pena dare un’occhiata e tenerlo presente: di certo è meglio di altri blog più frequentati,
ma come ho già detto altrove i posizionamenti dipendono da strategie complesse.
Ho scelto questa ricetta perché mi pare che con l’arrivo delle festività sia prendere in considerazione. Fate voi.

http://lacucinadisusana.blogspot.com/

Ravioli con scampi

Preparate una sottile pasta sfoglia (se non volete comperarla surgelata) con la farina, 2 cucchiai d’olio e un può di acqua.

Tagliatela in dischi (almeno 3 ravioli per ospite) e lasciatela riposare su uno strofinaccio infarinato.

Fate appassire a fuoco dolcissimo in poco olio il radicchio tritato finissimo del quale avrete tenuto da parte 5-6 foglie.

Quando sarà appassito aggiungete tutti gli scampi tritati meno uno per ospite.

Salate, pepate e fate cuocere.

Lasciate raffredare quindi mescolate con la ricotta. Suddividete ora l’impasto su metà dei dischi, copriteli con l’altra metà e sigillate bene i bordi.

Portate a ebollizione una pentola con abbondante acqua salata e lessatevi i ravioli.

Intanto preparate il condimento: tagliate a metà gli scampi tenuti da parte e fateli saltare a fuoco vivo in poco olio e burro,

Fate appassire in poco olio il radicchio tenuto da parte tritato finissimo: fate fondere abbastanza burro.

Quando i ravioli saranno cotti, irrorateli col burro fuso, cospargeteli con radicchio e decorateli con gli scampi.

Ecco nel sito che vedete a lato una versione delle lattughe ripiene alla ligure che ho inserito nelle mie ricette qualche tempo addietro. Non presenta molte differenze con quella da me proposta e ha il pregio e la curiosità di essere descritta anche in dialetto.

Non difendo per principio l’ideologia del regionalismo perché credo faccia rima con “campanilismo” non solo sotto l’aspetto linguistico. In questo caso devo ammettere mi considero un po’ razionalista (che in questo caso fa rima con illuminista), ma penso comunque che le tradizioni e la cultura popolare vadano custodite e possibilmente diffuse. Questo è il motivo per cui spero di fare cosa gradita con questa segnalazione.

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Ho ponderato a lungo l’idea di inserire in queste pagine il blog che segue per diverse ragioni che intendo spiegare.

Intanto molti sapranno che questo è il blog delle sorelle Maci, Chiara e Angela, ospiti della trasmissione “Cuochi e Fiamme”. Segnalare questo blog, dunque, potrebbe sembrare una furbata o una sviolinata, cose che non mi riguardano, ma pensare male è un esercizio frequente. Tra l’altro ero finito sulle pagine del blog prima di sapere chi fossero le sorelle in pentola e tutto sommato mi pareva interessante. Devo ammettere che col tempo ci sono stati alcuni elementi che mi hanno convinto.

Non è “infarcito” di cose scontate presentate come novità.

Le ricette hanno una dignitosa presentazione descrittiva in italiano

Non sono presenti esagerazioni eccentriche e del tutto inutili, che servono solo da specchieti per allodole.

La cura è costante, la ricerca è semplice e risulta abbastanza gradevole sotto il profilo grafico ed estetico anche se queste ultime due caratteristiche non sono quelle che ritengo essenziali.

Ovviamente ha anche caratteristiche che solitamente m’infastidiscono: prima tra tutte i commenti idioti di chi “presumibilmente” segue il blog. Gli “uuhhh”, “mmmmm”, bavisssima”, “wow”, sono proprio delle stronzate. Personalmente li elimineri. Ma poi mi chiedo se certe cose siano sempre reali. Ma insomma, ci sono blog sparsi sul web che avranno si è no due visite al giorno (esistono strumenti che permettono di farsi un’idea su questo, chi è un po’ pratico lo sa) eppure le ricette hanno una lista di commenti a non finire. Eh basta! Il gradimento di un sito si capisce da ben altre cose.

Altra cosa che non mi piace: il linguaggio nazional popolare, ovviamente molto retorico. Ma certo che è più facile essere seguiti da tutti i generi di navigatori. E’ scontato. Ma credo che i contenuti sia in termini di ricette, e dunque piatti presentati, che come corollario lessicale e immaginativo, siano quelli più importanti e contribuiscano a migliorare la qualità della “Rete” nel suo insieme.

Ma care sorelle Maci che vi costa essere un po’ meno scontate e retoriche?

 

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